Raffreddore e dintorni

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Raffreddore e dintorni

Dico 5 banalità ovvie:

1) Un raffreddore guarisce da solo, ma è infettivo.

2) Il decorso dura dai sette ai dieci giorni (non uno, due o tre) durante i quali ci può essere naso che cola, tosse, prima secca e poi grassa, febbre, malessere…

3) Un colpo di tosse “spara” microscopiche goccioline che contengono virus a circa tre metri di distanza

4) Le goccioline con i virus che restano nell’aria, sono più probabilmente “respirate” da altri in ambienti chiusi.

(Quindi i “colpi d’aria” o “di vento” sono alleati, non nemici!)

5) I bambini “fumatori” si ammalano molto più spesso!

Mettiamoci poi un’altra banalità (nota, ma non tanto ovvia):

i bambini nell’età dell’asilo hanno un sistema immunitario ancora un pochino immaturo e ogni incontro con i virus è uno stimolo per farlo sviluppare.

Sommiamo queste banalità, mettiamo venti bambini in una stanza… ed ecco i:

“Dottore non è passata nemmeno una settimana e siamo di nuovo qui!”

“Dottore mio figlio è andato a scuola in tutto forse solo sei sette giorni!”

“Dottore abbiamo fatto tutta la sua cura e siamo punto e a capo!”

“Dottore ma può mai essere che il bambino si ammali ogni dieci giorni? Faccia qualcosa!”

“Gli dia qualche ricostituente!”

“Gli dia qualche cura immunostimolante!”

“Gli faccia fare delle analisi! Certamente avrà qualche difetto immunitario!”

Il tono spesso è aggressivo. L’ambulatorio di questi giorni sembra un ufficio reclami.

Rispondo?

Ok, con le mani in alto:

“Sono innocente! Non sono stato io a farlo ammalare!”

“Non sparate, ho una famiglia da mantenere!”

Ma poi… proviamo a ragionare.

Tanti “catarri” significano stimolo per produrre anticorpi.

Ok, non ci piace, ma funzionano meglio degli sciroppetti “rinforzanti”!

Se restano “raffreddori” e quindi non si trasformano in infezioni più invasive, non è perché i virus sono “scemi”, ma è perché i bambini hanno saputo bloccare l’aggressione nelle alte vie respiratorie!

Quindi un “catarro” alto = buona risposta del sistema immunitario = forza, non debolezza = macchina che funziona bene!!

Complimenti! Bambino forte, non debole della serie “rinforziamolo un po’!”

Tante “asiliti” saranno poche malattie in età successive.

Ma c’è un ma…

Nel periodo della pandemia, per tre anni, tra mascherine e isolamenti i bambini non hanno potuto ammalarsi e…rinforzarsi!

E allora:

Niente battaglie? Eserciti meno addestrati e armi impolverate!

Niente malattie? Meno anticorpi!

Quindi adesso: “Virus, all’assalto”!

Immagino i loro raduni:

“Forza ragazzi!” “Una occasione così non capita tutti i giorni!”

“Tanti bambini con difese meno agguerrite, disponibili, tutti insieme…” “Adesso o mai più!”

Naturalmente scherzo, ma probabilmente ora stiamo un po’ scontando il lunghissimo periodo di benessere e nonostante il clima estivo siamo facendo i conti con tanti virus.

“Non ci sono più le epidemie di una volta!” dice il vecchio pediatra!

Tranquillo! Tra catarri e raffreddori stiamo recuperando.

Presto avremo di nuovo anche le normali “epidemie di una volta!”.

… e speriamo solo quelle!

dott. Tommaso Montini, pediatra

 

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